In una frase. LinePilot è un assistente di intelligenza artificiale installato a bordo linea, che risponde alle domande di operatori e manutentori: dove si trova un componente, qual è il suo codice ricambio esatto, come è cablato, e perché una macchina non riparte. Funziona completamente offline e non inventa mai un codice.
Quando una linea di produzione si ferma, la conoscenza per rimetterla in marcia è dispersa: decine di manuali PDF multi-marca, schemi elettrici, distinte base, e — soprattutto — la testa di due o tre tecnici senior. Ogni minuto di fermo costa; ordinare il pezzo sbagliato costa ancora di più. A peggiorare il quadro: la forza lavoro esperta va in pensione, i nuovi assunti non conoscono l'impianto, e la documentazione è vecchia, cartacea o in PDF, di fornitori diversi.
Gli strumenti AI generici (i "copilot" cloud) qui non sono utilizzabili: mandano dati sensibili fuori dallo stabilimento, richiedono connettività che in fabbrica spesso non c'è, e — il difetto fatale — allucinano: un numero di ricambio verosimile ma sbagliato porta a sostituire il componente sbagliato. In manutenzione industriale è un rischio inaccettabile.
LinePilot si installa su un singolo PC industriale a bordo macchina ( fanless, senza cloud). Indicizza la documentazione dell'impianto — manuali, datasheet, procedure standard (SOP), schemi elettrici — e opzionalmente si collega allo stato in tempo reale del PLC e all'ERP per interrogare il magazzino.
Non risponde solo "ecco il manuale": collega le informazioni. Alla domanda "la pompa d'ingresso non parte" individua il componente esatto, ne mostra scheda e codice ricambio, risale la catena elettrica (motore → protezione termica → teleruttore), legge dal PLC se il comando di avvio è effettivamente attivo, e propone le procedure di verifica guidate — il tutto in pochi secondi, con le divi a fianco.
Il problema numero uno dell'AI in fabbrica è l'affidabilità. Lo risolviamo con un'architettura precisa:
I FATTI sono deterministici. Identità dei componenti, codici, cablaggi e segnali PLC sono estratti dagli schemi elettrici in una base dati autorevole .
Il modello linguistico capisce e spiega. L'LLM (locale) interpreta la domanda, gestisce la conversazione e scrive la guida "cosa verificare" — ma non emette mai un codice: quelli arrivano solo dai dati verificati.
È questa separazione tra ciò che l'AI capisce e ciò che l'impianto sa a rendere LinePilot utilizzabile dove i copilot generici falliscono: risposte fondate, tracciabili, e senza il rischio di allucinazione che in officina si paga in pezzi e fermi.
Tutto il resto è coerente con la fabbrica reale: offline (i dati non lasciano lo stabilimento — proprietà intellettuale e sicurezza al sicuro), multilingua, interfaccia volutamente semplicissima.
Tre curve si sono incrociate: i modelli linguistici open, eseguibili in locale, sono diventati abbastanza bravi; l'hardware per farli girare a bordo macchina costa ormai poche migliaia di euro.
Non solo linee nuove, ma il retrofit e il revamping di impianti esistenti: PMI manifatturiere, reparti di manutenzione, integratori.
Valore per il cliente: meno tempo per diagnosticare un guasto, tecnici junior operativi da subito, e la conoscenza dei senior che resta nell'impianto anche quando loro vanno via.
LinePilot collega manuale, datasheet, schema elettrico, distinta base e stato PLC live e ERP in un'unica risposta ragionata.
Prototipo funzionante sui dati reali di una linea: estrazione degli schemi elettrici, risoluzione dei componenti, diagnosi guidata con lettura del PLC live, interfaccia voce + chat, tutto in locale. Suite di test di regressione deterministica a presidio della qualità.