L'AI ha un costo idrico ed energetico enorme: i data center consumano milioni di litri d'acqua per il raffreddamento e dissipano in atmosfera grandi quantità di calore a bassa temperatura, oggi non valorizzato.
RBV AquaTech trasforma questo scarto in risorsa. Abbiamo sviluppato un materiale sorbente proprietario che cattura l'umidità atmosferica e la rilascia come acqua liquida quando viene riscaldato a bassa temperatura — esattamente quella del calore di scarto industriale. Il risultato è produzione d'acqua on-site senza energia dedicata: il sistema usa un flusso che l'infrastruttura già genera e oggi paga per smaltire. A differenza degli approcci esistenti, il materiale è progettato per il miglior equilibrio tra resa e costo, pensato fin dall'inizio per scalare.
Il primo mercato sono i data center AI, dove il sistema riduce il prelievo idrico di rete e i costi operativi fino all'88%. La stessa piattaforma è estendibile a ogni sito industriale con calore di scarto e fabbisogno idrico.
Il materiale è stato sintetizzato e validato in laboratorio, con una campagna di caratterizzazione completa presso i laboratori del Politecnico di Milano; il prossimo passo è un impianto pilota. Il team unisce chimica, ingegneria nucleare ed energetica: Raffaella Binetti, Co-Founder (IAEA Fellow, panelist OECD-NEA), e Riccardo Valeretto, Co-Founder (ingegnere energetico specializzato in recupero del calore).